E’ arrivato finalmente il caldo ed iniziamo finalmente a sfoggiare il

nostro corpo eee……….. ci accorgiamo che quella fastidiosa cellulite è ancora lì!

Nuooooo! Poniamo subito rimedioooo!

Iniziamo ad analizzare (anche se ci sono molteplici fattori che scatenano questa imperfezione, fisici e psichici) poniamo l’attenzione sulla psicosomatica:

-stress

-rabbia

-depressione

Lo stress, come abbiamo già visto nell’articolo precedente, impoverisce il tessuto dando luogo ad una serie di processi che ci portano alla manifestazione di una cellulite molle. Quindi bisogna, non solo riequilibrare il tessuto eliminando tutte le tossine responsabili, ma anche agire a livello psicosomatico rilassando la mente e abbassando i livelli di cortisolo.
La rabbia: la diretta responsabile è la cistifellea, che somatizza tutte quelle volte in cui avresti voluto sfogarti verbalmente e non hai potuto.
Lavorando direttamente sul meridiano della cistifellea (che giustappunto passa attraverso le coulotte de Cheval) e mettendo in atto delle pratiche quotidiane, si può far venire meno questo inestetismo, che compare come cellulite fibrosa e pannicolo all’esterno della coscia.
La depressione, invece, ci porta a pensare trattenere le cose dentro di noi, a chiudersi in sé stessi… ecco prova ad immaginarlo anche come un immagazzinare grasso perché non si riesce a buttare fuori tutto quello che si ha dentro. Infatti sfocia in accumuli di adiposità, la famosa “ciccia”, dislocata in tutto il corpo. Qui il percorso, per rientrare dal disequilibrio, risulta un po’ più lungo ma, con le
giuste abitudini quotidiane, portando fuori di sé tutte le emozioni attraverso specifiche tecniche, può portare di nuovo alla felicità. Ecco che, alla fine del percorso, possiamo di nuovo vantare una silhouette più slanciata.
Indipendentemente dalla forma del corpo di ognuno di noi, l’importante è essere felici e sereni con sé stessi, ognuno è un’anima meravigliosa a modo suo, qualsiasi forma, colore, aspetto essa abbia.